Sabato 20 Marzo Equinozio di Primavera 2021

Ore 9, 38 minuti e 41 secondi (Tempo Universale)

Ore 10, 38 minuti e 41 secondi (Ora Italiana).

Equinozio
In astronomia, un equinozio è definito come l’istante in cui il Sole raggiunge una delle due intersezioni tra l’eclittica e l’equatore celeste. La parola “equinozio” deriva dal latino e significa “notte uguale”. Gli equinozi di marzo e settembre sono i due giorni di ogni anno in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata. Per definire esattamente la lunghezza del giorno, l’alba comincia quando il sole ha superato di metà l’orizzonte e il tramonto finisce
quando il sole è di metà sotto l’orizzonte. Usando questa definizione, nel giorno dell’equinozio la lunghezza del dì è esattamente 12 ore, così come quella della notte. Agli equinozi, il movimento della terra fa sì che il sole compaia esattamente ad est
e scompaia esattamente ad ovest.
Nell’emisfero boreale, l’equinozio di marzo (che cade il 20 o 21 Marzo) è l’equinozio di primavera, e l’equinozio di settembre (che cade il 22 o 23 settembre) è l’equinozio d’autunno; nell’emisfero australe, questi nomi sono invertiti.
Gli equinozi possono essere considerati anche come punti nel cielo. Anche se la luce diurna nasconde le altre stelle, rendendo difficile vedere la posizione del sole rispetto agli altri corpi celesti, il sole ha una posizione definita relativa alle altre stelle. Mentre la Terra gira attorno al sole, l’apparente posizione del sole si sposta di un intero cerchio nel periodo di un anno. Questo cerchio è chiamato eclittica, ed è anche il piano dell’orbita della Terra proiettato sulla sfera celeste. Gli altri pianeti visibili ad occhio nudo come Venere, Marte e Saturno, sembrano muoversi lungo l’eclittica poiché le loro orbite sono su un piano simile a quello della Terra. L’altro cerchio nel cielo è l’equatore celeste, o la proiezione dell’equatore terrestre sulla sfera celeste. Poiché l’asse di rotazione della Terra è inclinato rispetto al piano dell’orbita, l’equatore celeste è inclinato rispetto all’eclittica. Due volte l’anno, il sole incrocia il piano dell’equatore terrestre. Questi due punti sono gli equinozi.

Il punto dell’equinozio di primavera del nostro emisfero è chiamato punto dell’Ariete o punto gamma (γ). Mentre quello dell’equinozio d’autunno è anche chiamato punto della Bilancia
(ω). A causa della precessione degli equinozi questi punti non si trovano più nella costellazione da cui prendono il nome. L’istante nel quale il sole passa attraverso ogni punto di equinozio può essere calcolato accuratamente, così l’equinozio è un particolare istante, piuttosto che un giorno intero. Comportamento del Sole Agli equinozi il movimento della Terra fa sì che il sole compaia precisamente ad est e scompaia precisamente ad ovest, dappertutto. La lunghezza del giorno eguaglia la lunghezza della notte.

Equinozio di primavera

  • All’equatore
    il movimento della Terra fa apparire il sole in linea verticale
    dall’orizzonte est fino allo zenit, e poi lo fa scomparire in linea
    verticale dallo zenit all’orizzonte ovest.
  • Al Tropico del Cancro il sole viene osservato a sud,
    alla massima altitudine per quel giorno che è 66°33′
  • Al Tropico del Capricorno il sole viene osservato a nord, alla
    sua massima altitudine per quel giorno che è 66°33′
  • Al polo nord
    Si passa da una notte lunga 6 mesi ad un giorno lungo 6 mesi.
  • Al polo sud
    Si passa da un giorno lungo 6 mesi ad una notte lunga 6 mesi.

L’Equinozio di primavera celebra la resurrezione (astraendo dal significato che a tale termine attribuiscono le religioni).

La mitologia antica lo rappresentava con l’ascesa della Dea dagli Inferi.
È una festa che celebra la fertilità della terra ed ha un particolare valore soprattutto nel paganesimo dell’area mediterranea dove già all’equinozio il ritorno della bella stagione e il rinnovarsi della natura è evidente.

L’Equinozio di Primavera segna proprio il momento dell’unione in un simbolismo cosmico, legato al risorgere della Natura. In questo giorno venivano accesi dei fuochi rituali sulle colline e, secondo la tradizione, più a lungo rimanevano accesi, più fruttifera sarebbe stata la terra. In questo giorno venivano, solitamente irrigati i campi, mentre i Druidi, sfruttando la corrispondenza perfetta tra ore solari e ore notturne, celebravano i loro Riti.

L’Equinozio di Primavera è il momento della resurrezione, dei nuovi progetti, è il momento in cui è possibile realizzare quei sogni che sono nati nel periodo freddo. È il momento adatto per aprirsi ai sentimenti e viverli nella loro totalità. Risorgere con la Natura e fondersi con la Madre Terra, celebrarla e gioire della Vita che sboccia e si manifesta in tutte le sue forme.

La Redazione

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