160° Anniversario Unità d’Italia

Articolo unico:
“Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia.

Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
Da Torino addì 17 marzo 1861”.

Questo è il testo  della legge n. 4671 del Regno di Sardegna, con la quale fu proclamato ufficialmente il Regno d’Italia e la nascita dello Stato italiano unitario, la cui unità verrà completata  con tre successive fasi avvenute rispettivamente nel 1866, nel 1870 e alla fine della prima guerra mondiale, cui ha fatto seguito la riduzione territoriale subita al termine della seconda guerra mondiale e la trasformazione dello Stato monarchico in quello repubblicano.

Certamente in un momento particolarmente drammatico come quello che stiamo vivendo c’è poco da festeggiare ma ricordare l’unità d’Italia è ancora comunque importante.

Ricordare l’unità d’Italia è anche auspicare che finalmente si realizzi l’unità non ancora compiuta, dal punto di vista politico, sociale e civico, da cui anche ai nostri giorni si sente la mancanza di un comune senso di appartenenza dei cittadini,  che spesso non si sentono parte di uno Stato, ma sudditi.


Ricordare l’unità d’Italia è la speranza di avere in un futuro, speriamo non lontano, una politica, che lavori per lo Stato e non per se stessa a sfavore di tutti gli altri.


Ricordare l’unità  è sognare di non vedere più forze che lavorano contro lo Stato. Che siano Forze interne o forze esterne.

Tutti noi massoni dobbiamo avere la consapevolezza del lavoro da fare per completare questa unità.

In maniera composta e con convinzione ricordiamo con onore il 160° anniversario del nostro Paese:

L’ITALIA!

La Redazione – Fr. E.M. 3 .˙.

fonte foto: 21secolo.news

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