La Gran Loggia di Spagna è orgogliosa che papa Francesco abbracci la “fratellanza universale”, il grande principio fondante della Massoneria

Nella sua monumentale e fondamentale nonché attualissima Notre charge apostolique san Pio X fulminava ancora una volta la condanna sulla trilogia rivoluzionaria “Libertà, Uguaglianza, Fraternità” e su quella fraternità universale nemica della carità di Gesù Cristo che sola può nella fede cattolica affratellare gli uomini. Il santo Pontefice ravvisava chiaramente nelle logge massoniche “le cupe officine, in cui si elaborano queste dottrine deleterie“. Naturale appare

quindi che queste stesse esultino nel recepire l’ultimo prodotto beceramente rivoluzionario, di Jorge Mario Bergoglio (erede – giova ricordarlo – dei suoi predecessori conciliari), in cui il trittico “Libertà, uguaglianza e fraternità” viene espressamente menzionato. Il bollettino El Oriente, organo di comunicazione della Gran Loggia di Spagna, pubblica nella sua ultima edizione un articolo intitolato “Il papa abbraccia la fraternità universale, il grande principio della Massoneria” dove si ricorda come trecento anni fa si produsse la nascita della Massoneria moderna. “Il grande principio di questa scuola iniziatica non è mutato in tre secoli: la costruzione di una fratellanza universale in cui gli esseri umani si chiamino vicendevolmente fratelli, al di là delle credenze, delle ideologie, del colore della pelle, dell’estrazione sociale, della lingua, della cultura o della nazionalità”, spiega El Oriente. La rivisitata della Massoneria spagnola spiega inoltre che “questo sogno di fratellanza cozzò con l’integrismo religioso, che nel caso della Chiesa Cattolica, propiziò testi di durissima condanna della tolleranza massonica nel XIX secolo”. Per contro, la Gran Loggia di Spagna ricorda che l’ultima enciclica di papa Francesco dimostra “la lontananza della attuale Chiesa Cattolica dalle sue antiche posizioni. Nella “Fratelli tutti” il papa abbraccia la fratellanza universale, il grande principio della Massoneria moderna”. Per dimostrarlo El Oriente fa una citazione dell’enciclica in cui il papa segnala quanto segue: “Desidero tanto che, in questo tempo che ci è dato di vivere, riconoscendo la dignità di ogni persona umana, possiamo far rinascere tra tutti un’aspirazione mondiale alla fraternità”, espressa invocando “una fraternità aperta, che permette di riconoscere, apprezzare e amare ogni persona al di là della vicinanza fisica, al di là del luogo del mondo dove è nata o dove abita”. Per la costruzione di questa Fratellanza Universale il papa chiede che si prosegua l’orizzonte della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani “non sufficientemente universali”. Per la Massoneria è importante anche sottolineare il fatto che la enciclica papale si rivolga al “ruolo disgregatore del mondo digitale, il cui funzionamento favorisce circoli chiusi di persone che la pensano allo stesso modo e favoriscono la diffusione di notizie false che fomentano pregiudizi e odi”. O, come spiega papa Francesco, “Occorre riconoscere che i fanatismi che inducono a distruggere gli altri hanno per protagonisti anche persone religiose, non esclusi i cristiani, che possono partecipare a reti di violenza verbale mediante internet e i diversi ambiti o spazi di interscambio digitale. Persino nei media cattolici si possono eccedere i limiti, si tollerano la diffamazione e la calunnia, e sembrano esclusi ogni etica e ogni rispetto per il buon nome altrui”.

fonte: latribunadelpaisvasco.com

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